Poesia tradotta dall’autrice in tre lingue: italiana, albanese e inglese.

(versione italiana)
Con quale farina mistica
sei stata impastata, Doruntina?
Di partenze, nostalgia,
sogni e risvegli.
Mentre corri verso la vita,
il vento ti mescola
gioia e lacrime,
felicità e ferite
che il tuo cuore custodisce.
Da quale secolo sei apparsa, Doruntina,
tu, dolce con le labbra arse
dalla nostalgia, dal tormento,
dal grido salato d’amarezza?
Sei un pozzo profondo di lacrime,
gioia e dolore insieme.
Dedicato
Copyright Marjola Saliu 2025

(Version shqiptar)
Në ç’miell legjendash
u brumose Doruntinë.
Me largime, mall,
ëndrra e zhgjëndrra.
Ndërsa vrapon drejt jetës
era ti përzien,
dhe gaz dhe lot
dhe lumturi e plagë
që ti mban zemra.
Nga ç’shekull u shfaqe Doruntinë,
ti, e mira me buzët e thara,
prej mallit, prej brengës,
prej kujës së kripur hidhërimë,
je një pus i thellë lotësh,
gazi dhe brenge brenda.
Dedikim
Copyright Marjola Saliu 2025

(English version)
In what flour of legends
were you kneaded, Doruntina?
With departures, longing,
dreams and awakenings.
As you run toward life,
the wind stirs within you
both joy and tears,
happiness and wounds
that your heart carries.
From which century did you appear, Doruntina,
you, the kind one with parched lips,
dried by longing, by sorrow,
by the salty cry of bitterness?
You are a deep well of tears,
joy and sorrow within.
Dedicated
Copyright Marjola Saliu 2025
Breve racconto della leggenda di Doruntina e Kostandini
Storia d’amore fraterno e fedeltà di una promessa oltre la morte.
La leggenda albanese di Doruntina e Costantino (Kostandin) è una delle storie più toccanti del folklore balcanico. Ambientata nel Medioevo, racconta del giuramento di un fratello, Costantino, che promette alla madre di riportare a casa la sorella Doruntina, (unica femmina con nove fratelli) data in sposa in una terra lontana la Boemia.
Quando Doruntina tarda a tornare e Costantino è morto da tempo, come tutti gli altri otto fratelli; una notte la madre disperata una notte lo invoca ricordandogli la promessa fata.
Egli allora manterrà comunque la promessa, (parliamo della Beta che per la cultura albanese è una promessa sacra) e tornando dalla tomba accompagnerà a casa dalla madre. Il viaggio misterioso si svolge al tramonto, carico di elementi soprannaturali e simbolici.
Questa leggenda parla di promesse, amore fraterno, onore e fedeltà, temi universali che attraversano i secoli. È anche conosciuta per la famosa esclamazione: “Kush e solli Doruntinën?” (Chi ha riportato Doruntina?); espressione che viene usata anche da Ismail Kadare per titolare un suo libro. Questa storia è talmente radicata nella cultura albanese che si dice che l’attrice Margarita Xhepa sia ritornata sulle scene nel 2009 dopo svariati anni di assenza solamente per far parte di questa versione teatrale che fece un tour nei Balcani.
