Bambini che non diventano mai grandi

Memorie Migranti Dimenticanze future _Katër i Radës video intervento al Teatro Astragali

L’intervento video della poetessa Marjola Saliu per Memorie Migranti Dimenticanze Future con la poesia Bambini che non diventeranno mai grandi – Katër i Radës 2025 Lecce Teatro Astragali. Copyright 2025 Marjola Saliu e Ermelinda Bircaj

Esistono certi posti nel mondo in cui i bambini non diventano mai grandi, in questi posti a loroè vietato sognare in grande.

Al massimo possono aspirare a un pò d’acqua e ad un pezzo di pane.

Ci sono posti nella mappa del mondo in cui il sangue non è sangue,

Sembra sia trasparente, dato che nessuno lo vede.

Esistono dei posti nel mondo in cui i bambini non dormono mai, fanno piccoli sogni ad occhi aperti, è severamente vietato fare sogni lussuosi e differenti.

Esistono dei posti nel mondo in cui i bambini non si svegliano per andare a scuola, ma tranquilli che a svegliarli c’è sempre il terribile suono di una bomba.

In certi luoghi del mondo nascono bambini che non diventano mai grandi, solo un piccolo effetto collaterale dicono, di cause molto più importanti.

Marjola Saliu copyright 2025

Bambini che non diventeranno mai grandi. Il video originale trasmesso durante il progetto Katër i Radës Dimenticanze Future a Lecce presso il Teatro Astragali.

Katër i Radës 2025 – Dimenticanze Future

Quinta edizione del progetto a cura di Ermelinda Bircaj e Fabio Tolledi – Teatro Astragali, Lecce

Qui invece troverete alcune nozioni a riguardo del progetto a cui ha partecipato con la poesia “Bambini che non diventano mai grandi” e che è stata letta tramite un video intervento.

Lei ormai è una scrittrice e poetessa ben consolidata nel giro con al suo attivo tre pubblicazioni e svariate collaborazioni: Marjola Saliu. 

L’evento riguarda la tragedia della Katër i Radës e il progetto del 2025 Dimenticanze Future, organizzato da Astràgali Teatro  e ITI Italia (Centro Italiano UNESCO per i teatri), e si tenuto il 28 marzo a Lecce; per commemorare il naufragio della suddetta motovedetta albanese, avvenuto il 28 marzo 1997.

L’imbarcazione, con circa 120 migranti a bordo, tra cui molte donne e bambini; fu speronata dalla Marina Militare Italiana, causando la morte di 81 persone, 27 dispersi e solo 34 superstiti.

L’iniziativa, giunta alla quinta edizione e ideata da Ermelinda Bircaj e Fabio Tolledi, ha voluto mantenere viva la memoria di questa tragedia attraverso riflessioni, letture, musica e performance.

Tra i vari partecipanti attori e attrici, musicisti e scrittori, tra cui Fabio Tolledi, Roberta Quarta e Simonetta Rotundo, il giornalista Enrik Mehmeti e la cantante polifonica Meli Hajderaj.

Inoltre hanno partecipato tramite video e audio-interventi artisti e studiosi come Aulon Naci, Marjola Saliu e Albert Habazaj.

L’evento si propone di dare voce a una memoria dimenticata e di creare un ponte tra le sponde dell’Adriatico, ricordando le vittime e riflettendo sulle migrazioni. Info sul teatro qui.